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scrivereancora on 11/03/2015

Sono passati ormai 4 anni e 5 mesi da che iniziai a correre a fianco della Martesana. Sono costretto a ricordare, con queste parole e un’infinità di piacevoli ricordi, tutto quello che ho vissuto in questo splendido tragitto, compagno di corse fantastiche, a volte con record inaspettati, e insieme a colori e profumi tipici di quel luogo unico.

Io amo la Martesana, poiché mi ha trasformato in un uomo nuovo per ben due volte distinte, quando diventai maratoneta e quando diventai vegetariano, e questo alla vigilia dei 50 anni…….direi niente male.

Sole, pioggia, neve e vento. In Martesana correvo con qualsiasi clima, lasciandomi scaldare dal sole, inseguito dai miei pensieri, belli, bellissimi, e a volte tristi e tristissimi.

In Martesana ho incontrato altri runners come me, uomini e donne, giovani e non, tutta gente fantastica…perchè fanno una cosa che io amo…..corrono. Una volta ho incontrato una donna di oltre 70 anni, impegnata nella sua corsa. Ho avuto l’ardire di fermarla per salutarla e complimentarmi con lei, per la sua tenacia e forza. Mi ha raccontato parte della sua vita, del marito e del loro reciproco diletto per la corsa. Ho poi incontrato un uomo circa mio coetaneo…..e quindi giovane…he he…. il quale camminava con il passo della corsetta, probabilmente per problemi di salute, ma non mollava mai, sempre presente. Quest’uomo mi ha colpito perché dopo oltre un anno di presunta corsa,  lo rividi finalmente un giorno con un passo decente, segno del suo miglioramento fisico. Che bello!! Questa gente mi piace molto.

Che dire poi? Bhe… in primavera e in  estate la Martesana ha un fascino tutto suo, con colori e profumi che porto via con me. Piante profumate e alberi di fichi, manto erboso e paperelle sguazzanti, uccelli, cani, gatti e topoloni di fiume…..una variopinta e piacevole compagnia.

Mi riaffiorano a tratti scorci di vita passati, come quella volta che un ciclista mi ha scansato per pochissimi centimetri, e io mi ero giá visto in ospedale con le gambe rotte. Oppure quella volta che, alla fine dei 10 km incontro una mamma cinese, col suo bimbetto di 3,4 anni, il quale, vedendomi correre, si aggrega a me nella corsa, tutto sorridente, con due guanciotte rosse e in rilievo.

Io amo la Martesana, e la porterò sempre nel cuore.Mi ha accompagnato in un periodo particolare della mia vita, dove amici e familiari intorno a me han gioito per le loro vicissitudini, come pure han sofferto per le loro disgrazie.

Ma la vita é così…….un lungo percorso in cui tu corri…cadi e ti rialzi…..corri e qualcuno vicino a te cade…e tu ti fermi ad aiutato……corri e continui a correre sino al traguardo…..quando dolori e afflizioni non esisteranno più.

E allora…..comincerá la vera vita.

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scrivereancora on 21/12/2014

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Firenze Marathon
30 Novembre 2014

Per chi vuole una sintesi, ecco una versione stringata:

Chiusa in 4.12. 39
Prevedevo un 4.15.00, quindi sono contentissimo.

Chi vuole leggere la versione completa, di seguito il mio racconto.

Eccomi a descrivere la stupenda Firenze Marathon fatta il 30.11.2014

Questa maratona di Firenze per me è stata la seconda maratona, dopo la Suisse Gas Marathon fatta il 6 Aprile a Milano.

Firenze è una città d’arte molto bella, accogliente, a misura d’uomo. L’organizzazione di questa maratona è stata a mio avviso perfetta, molto efficiente. Nel programmare già da mesi la mia partecipazione, mi sono preso una settimana di ferie dal lavoro, per preparare bene le ultime sessioni di allenamento, gustare il dolce riposo fisico, curare l’alimentazione, cosa molto difficile perché quando non corro ….. mi scoppia la fame. Inizio a pensare già in anticipo a tutti quei particolari che fanno di ogni maratona ….. un viaggio unico e indimenticabile.

Nella settimana pre maratona faccio il possibile per mangiare bene, con scorta di carboidrati e proteine, evitando alcool, zuccheri, grassi e fritti.
Nei giorni indietro scrivo e riscrivo numeri e calcoli, cercando la combinazione perfetta e vincente per una strategia gara, per chiuderla in 4 ore e 15 minuti, aggrovigliando numeri e somme, fino a stabilire il ritmo ideale:

tenere un passo di 5.45 min/km fino al 30° km, aggiungendo 1 minuto di pausa ad ogni ristoro dei 10km, per poi fare i restanti 12 km a 6 o 6,15 min/km.

Le prove fatte in questi ultimi mesi, insieme alle ricerche in rete, mi premiano, permettendomi di fare un 4.12. 39

Ritornando alla settimana di ferie, ho voluto gustarmi appieno la maratona ancora prima di correrla.
Il mio angelo, mia moglie Paola, è riuscita a prenotare il treno per sabato mattina e il ritorno per la domenica sera.
Si va in Hotel Marine, in via Faenza, a 6 minuti a piedi dal Duomo. Ottima sistemazione.

Ottima accoglienza e stanza pulitissima. Poi scriverò a Tripadvisor.
Arrivati a Firenze continuiamo a gustarci la briosa compagnia di Ban e Samu, due nostri amici. Con Ban ci siamo calati dentro la giusta atmosfera fin da subito,e per l’intera giornata del Sabato ci scambiamo impressioni, consigli e risate per il giorno successivo. Abbiamo anche accompagnato le nostre mogli al giro turistico della citta. Mercati, piazze, un panino al volo, quattro acquisti.

Come finire il sabato se non gustare ( per chi se la mangia ) una bella fiorentina al sangue da 1kg? E così andiamo al ristorante suggerito da Sara, la receptionist dell’hotel, una stangona vestita tutta di nero, simpatica e gentile.
Al ristorante io e Ban facciamo incetta di carboidrati, mentre le due consorti degustano la loro ‘prelibatezza’. ( brrrrrr)
A tavola quattro chiacchiere.Loro bevono un quarto di rosso in due, noi maratoneti no, loro carne, noi no, loro il dolce, noi no. Anzi… Ban cede… se lo mangia anche lui.
La cameriera si accorge che quella sera tutti i maratoneti mangiano solo pasta, mentre chi non corre tutto il resto. Ci chiede spiegazioni e noi, con fierezza, parliamo della dieta sportiva. He he,
Ad un certo punto Ban, preso dall’´euforia, si dilunga nella sua narrazione di quando era più giovane. Samu, sua moglie, china il capo e fa per dormire. Ban capisce… taglia corto e conclude. Meno male!! La stanchezza della giornata mi stava schiacciando come una sottiletta fusa nel panino.
Paghiamo…. un salasso… mi devo riprendere…rimango concentrato sulla corsa.

Ora però si va a nanna presto…Abbiamo una maratona da fare!
In camera d’hotel mi preparo per la notte…aspettative, emozioni e preparativi. Dispongo tutto sul comò:

maglia ufficiale maratona con pettorale,
pantaloncini,
slip,
calze,
fascia per orecchie ( se fa freddo ),
Garmin GPS,
vogatore tecnico,
telo in plastica per restare al caldo sino al via,
polsino con barretta energetica,
scarpe,
bottiglietta 50 cl di acqua

Vado a letto… fatico a dormire … sogno di essere in albergo e, dopo colazione vedo fuori alcuni atleti che si riscaldano correndo sotto la pioggia. È un sogno, ma la mattina dopo è proprio così!!

Sveglia alle 6.00 del mattino e colazione alle 6.30. Il proprietario dell’hotel ci permette con molta gentilezza di accedere in anticipo alla sala da colazione, poiché ha diversi clienti maratoneti e diverse identiche richieste alle nostre.
In sala troviamo due atleti di Treviso, simpatici e disposti a quattro chiacchiere. Lei ci dice di essere alla sua maratona n. 11, mentre lui ci dice di non contarle più. Vendono scarpe, e ci consigliano di investire bene sulle calzature, poiché questo fa la differenza. Lui ci dice di aver fatto la Passatore, una corsa lunga 100 km, con 20 ore di tempo gara ( mi sa che tra due o tre anni penso di parteciparvi ). Una frase detta da  questo atleta mi colpisce e allora la inserirò nel mio decalogo da runner:

arrivare al traguardo con il pieno di energie.

Quindi, durante i 42 km di corsa bisogna mangiare.

Colazione con due thè caldi, tre panini mignon con marmellata e miele, tre min brioches, e qui non sono riuscito a resistere.

Avevo già deciso di seguire questa formula, mangiando un po’ di più ai ristori rispetto alla Suisse Gas di Milano. I tempi mi danno ragione, con 4.45 a Milano e 4.12 a Firenze.
Se la prossima la corro per il cronometro, perché una bella idea mi frulla per la testa, mi alleno per stare sotto le 4 ore. Siii!!!!

In previsione della eventuale pioggia e dell’arietta freschina, decido di mettere la maglia ufficiale a manica lunga, con sotto il vogatore termico.

8.40, siamo in griglia o gabbia, sentiamo i commenti e le battute dei runners, ci teniamo al caldo con le coperte dell’asics e, a 10 minuti dalla partenza, preparo il mio Garmin per la corsa.
Nel frattempo vediamo la delegazione dei top runner uomini e donne, coi loro preparatori, li ammiriamo.

Ci leviamo le coperte, le bottigliette d’acqua e … Via… si parte!!!

Dopo la partenza incontriamo un paio di strozzature nel percorso, ci si accalca, il tempo passa e perdiamo secondi preziosi. Per i primi 2 km la fiumana di runners cerca di distendersi. Rimaniamo accodati e ……. il tempo passa. Appena riusciamo, io e Ban allunghiamo il passo, senza strappare, e ci posizioniamo sul nostro ritmo programmato.

Scambio di parole con Ban sulla corsa e su Firenze. Poiché vedemmo in anticipo il percorso, commentiamo su alcuni punti del paesaggio. Avevamo già deciso di fermarci a bere qualche sorso d’acqua ad ogni ristoro dei 5 km, e invece a quelli dei 10 km fermarci 30 o 40 secondi per bere i sali e mangiare qualcosa.
Al 15 km Ban si ferma a fare pipì e invece la mia vescica tiene proprio bene….. ottima cosa in corsa. Trova il primo box, è libero. Benissimo. Io ne approfitto per fermarmi bene a bere dei sali. Si riparte… Arrivato ai 20 km di nuovo ristoro ma ora, rimanendo vari passi più avanti di Ban….. la separazione è inevitabile.

Ora arriva uno dei momenti più emozionanti.

Durante la corsa incontro un cieco, il primo, e vedo che è legato con una cordicella al polsi di un altro podista. La cosa mi colpisce molto, lo affianco, lo saluto e lo invito ad andare avanti. Lui ricambia e continua a correre. Corre con molto impegno e compostezza.

Che forza!!!
Grande esempio di determinazione e costanza.

Ma deve venire ancora altro!! Tra poco.

Con le rispettive mogli avevamo programmato un punto di incontro, per un saluto e qualche foto, al km 35. Invece, meravigliosa sorpresa, mentre loro sono a passeggio per la città, al 20° km ci vedono e ci salutano. Questo ci carica e ci stimola. Le rivedo al 35 e 40 km.

Lungo il percorso bimbi felici che urlano e applaudono, chiedendo il cinque e guardandoci con ammirazione. Anche strepitose ragazze urlano di gioia, incitando e ….. distraendo i maratoneti. Furgoni di suonatori e musicisti, animatori provetti e gente comune affacciata ai balconi…… nonnine e nipotini che ci salutano……. wow… che bello!!

Durante la corsa ragazze francesi, americane, italiane e norvegesi corrono la loro maratona, alcune molto belle. E che dire….. più volte sento i commenti scherzosi, e non solo, dei burloni toscani, con la loro simpatia e a tratti….. sguaiatezza.

Dopo la separazione con Ban al km 20, mi ricordo di tenere il ritmo programmato, cioè i 5.45 minuti al km comprese le mini soste ai ristoro. Ho ignorato di proposito gli spugnaggi iniziali, quelli del km 7.5 e 12.5, ma ora ne sento il bisogno. Mi accosto a tutti gli altri spugnaggi. Li aspetto e li gradisco. Mi servono a rinfrescare il viso e le gambe.
Avevo deciso di mangiare la mia prima barretta intorno al km 25, ma decido di giocare d’anticipo e la mangio verso il km 18, l’altra la prendo intorno al km 23. In ogni caso ad ogni ristoro facci incetta di sali, ferendone dai 2 ai 4 bicchierini, e credo che tutto ciò abbia fatto la differenza in merito alla tanto temuta comparsa del muro. Difatti, è stranissimo, ma per me il muro a Firenze non si è visto.. Si , è vero, gli ultimi 7 km li ho fatti ad un ritmo per me pessimo, ma non ho provato quello sfinimento e quella spossatezza provata fin dal km 31 a Milano. Quindi, per scivolare un po ora nel commento tecnico, vorrò impostare per la prossima maratona, un ritmo di 5.30 min/km per 35 km, e poi fare gli ultimi 7km a 6.15 min/km. Avrò tempo per pensarci.

Km 35, il Mio Sole.
Vado avanti. Tenere il ritmo e la testa.

Non posso fare a meno a questo punto di dire cosa ho visto e sentito di bello e significativo.

Durante la corsa ho incontrato diversi volontari che si sono alternati per accompagnare bambini, ragazzi e adulti diversamente abili, spingendo le loro carrozzine e condividendo con loro ogni istante della corsa. Applausi e parole di sostegno per questi.

Volti ed i occhi raggianti e orgogliosi, fieri di essere li anche loro, di gridare al mondo intero e ame, che li osservavo rapito e colpito, che anche loro sono maratoneti e sono li a fare la loro maratona, come tutti gli altri. Gridano che nessuna maledetta, stupida e insensata malattia o menomazione fisica potrà mai impedire loro di correre, anche senza gambe. Io, davanti a ciò, resto paralizzato e talmente emozionato da desiderare di essere li vicino a loro, per sussurrare ad ogni metro quanto sono grandi è belli.

Continua……

 

 

scrivereancora on 21/12/2014

Come molte volte capita, facendo colazione al bar, mi imbatto in un articolo che mi colpisce, e vengo a scoprire l’esistenza di un grande uomo del passato, Janusz Korzack. Un uomo che dedicò la sua vita allo studio, cura e protezione del bambino, in un periodo e contesto storico unico, quello del nazismo e della follia diabolica dei campi di sterminio. Janusz-Korczak   Fonte foto:

http://www.roma2oggi.it/?p=2083

 

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scrivereancora on 08/11/2014

 

Durante la mia 10 km di oggi al Naviglio Martesana, ho incontrato una signora che correva, e ne sono rimasto ovviamente colpito.

Mentre mi affiancavo a lei e la superavo, con la mano sinistra le porgo un saluto e pure un incitamento, complimentandomi per il suo impegno.  La signora gentilissima ricambia il saluto. Ancora 800 metri e completo il tracciato e, nel tornare indietro spero di incontrarla nuovamente. Mi sovviene così l’idea di chiederle il permesso di farle una foto….. accetta molto volentieri. Le chiedo se posso postare la foto nel mio blog e lei è nuovamente d’accordo, addirittura chiedendomi informazioni sul blog.

La signora mi dice essere la moglie di Giovanni Baroni, runner appassionato, scrittore e collaboratore per la rivista Correre e Via.

Comunque, rimango piacevolmente colpito da questa donna raggiante e felice, e quando vedo correre lei e persone come lei, sono grandemente motivato e appagato.

A lei va ad aggiungersi un signore, incontrato ugualmente sul Naviglio Martesana, sulla 60… ina e oltre, il quale mi si affianca e io tengo il suo passo, orgoglioso di essere sulla strada che spero un domani mi porterà  ad essere come lui. Corriamo a 4.20 min/km e, riferendomi a lui come a un veterano, mi dice che la domenica, della stessa settimana, sarebbe stato a Ravenna a correre la sua 36a maratona.

Anch’ioooooooo.

Voglio diventare come loro!!!

Correre fino ai 70 anni e oltre.

 

Tutto sommato, come sempre, la corsa dona sempre momenti incantevoli e incontri sensazionali. Persone semplici e comuni, ma con un sorriso contagioso, occhi raggianti ed espressivi, con la voglia di fare running….  e non smettere mai!

Chiedo scusa alla signora e a voi lettori.

Non riesco a mettere diritta questa foto.

Vedrò di sistemarla.

 

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scrivereancora on 06/10/2014

Anche quest’anno siamo riusciti ad andare alla Deeyej ten di ottobre. Con me c’era il grande e mitico Ban, con sua moglie Samu, suo fratello Massimo ugualmente contagiato dalla Runnersmania,  e altri amici e conoscenti. Ho avuto il piacere di vedere pure il mio amico Beppe,, arrivato apposta da fuori Milano per correre con noi.

È stata una bella corsetta, in mezzo a circa 20.000 runners. Grande entusiasmo ed emozione, e del resto non poteva essere diversamente.

Ai primi 2 chilometri si perde veramente tanto tempo, perché stretti come cotolette nel panino. Poi si dirada un po’ la fiumana di podisti, iniziamo a correre come pazzi, ma le energie perse in principio e il relativo tempo, rendono difficilissimo il recupero, almeno per me.

Sono molto contento e soddisfatto del tempo: 49’24

 

Appuntamento ad ottobre 2015 . Magari faccio correre pure Ziva.

Alcune foti ricordo:

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scrivereancora on 12/09/2014

Ho letto con molto piacere in questi giorni di una corsa podistica tenuta a Biella, in questo Settembre, il cui ricavato è stato devoluto a sostegno della AISM.

Ho visto varie foto di giovani e non, i quali corrono e partecipano con una gioia incontenibile a questa corsa.

Io sono con loro.

http://www.newsbiella.it/2014/09/07/sommario/cossato-e-cossatese/leggi-notizia/argomenti/sport-6/articolo/podismo-benefico-722-vincitori-per-il-biellese-di-corsa.htmlimage

imageimageVedi

scrivereancora on 11/08/2014

Anche nella malattia, quella lieve o quella più forte, quando ti invalida la vita, i suoi contenuti e i sogni che vorresti raggiungere, è proprio in quella condizione di enorme disagio e dolore che invece  l’uomo  emerge  e  quei sogni….. li raggiunge  e li oltrepassa, sempre in avanti, dimenticando di avere dei limiti e scoprendo invece infinite virtù e forze.

 

Riporto di seguito  il link che potete consultare, e poi in fondo alcune frasi di quest’annuncio fantastico.

 

http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/08/01/news/maratona-dei-filippidi-sfida-per-la-vita-1.9693033

 

PORTO TORRES. Il premio più bello è in quei sorrisi, negli abbracci e i batti cinque che si sprecano. La felicità di una squadra che è riuscita in una nuova impresa: percorrere i 42 chilometri e 195 metri della maratona in meno di quattro ore. Il record è dei ragazzi del Progetto Filippide, l’hanno realizzato a Porto Torres completando il percorso di 105 giri di pista. Non li ha fermati la pioggia e la temperatura autunnale di un martedì di fine luglio: sono stati i primi a presentarsi alla partenza i ragazzi che corrono perché l’autismo è una maratona, e come tale va affrontato.

 

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scrivereancora on 11/08/2014

La forza di volontà e l’irrinunciabile obiettivo di arrivare sino alla fine, spinge questa atleta a non mollare, anche se esausta.

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Guarda il video nel link sotto:

 

http://video.gazzetta.it/maratona-drammatica-atleta-crolla-traguardo/fb2aebe6-18b8-11e4-a17a-c6d3f2e885d3

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scrivereancora on 22/07/2014

 

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Una designer inglese, Emily Brooke, ha ideato un segnale laser che viene proiettato davanti alla bicicletta, avvisando del suo arrivo.

Idea geniale… complimenti Brooke.

vedi link http://www.bikeitalia.it/2014/03/04/blaze-la-luce-al-laser-che-annuncia-i-ciclisti/

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scrivereancora on 22/07/2014

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scrivereancora on 15/07/2014

Ziva entra nella nostra famiglia.

 

imageUna bellissima cucciolotta meticcia, giocherellona e affettuosissima.

Unico difetto……. al mattino la sua sveglia suona tra le 5.30 e le 6……. e io ho ancora un gran sonno!!!

 

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scrivereancora on 11/06/2014

Inizio oggi una maratona di due giorni mangiando solo mele.

Dopo aver letto molto sull’argomento, mi cimento in questa nuova impresa.

 

Ecco il breve diario di questi 2 giorni:

Mercoledì 11 giugno

ore 11.30 una mela

ore 12.45 una mela

ore 17.30 due mele

ore 20.45 due mele

 

Giovedì 12 giugno

ore 7.00 una mela

ore 10.30 una mela

ore 12.45 due mele

ore 17.30 una mela

 

Al termine di queste due giornate mi sono sentito veramente bene, e conto di ripetere quetsa singolare maratona altre volte.

 

 

 

 

 

 

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